Giroscopio

 

Un giorno ho chiesto a mio padre cosa fosse un giroscopio.

Il giroscopio è un dispositivo fisico rotante che, per effetto della legge di conservazione del momento angolare, mantiene l’equilibrio sulla base di tre assi: X, Y e Z. Se uno di questi viene spostato, il bilanciamento cambia.

Non ho avuto da lui questa risposta precisa, la malattia aveva già fatto venire meno quella lucidità e conoscenza delle materie meccaniche ed elettroniche che lo ha accompagnato tutta la vita. Da quel momento questo strumento ha cominciato ad affascinarmi sempre di più e ho iniziato a mettere in relazione il suo funzionamento con il mio stato d’animo.

Ho scattato un’immagine al giorno dal primo gennaio del 2019 al primo gennaio 2020. È stata una ricerca giornaliera per affermare l'importanza di ogni giorno trascorso con o senza mio padre, una riflessione costante di quanto i giorni ci scivolano davanti senza neppure provare a rallentarli, di quanto il nostro stato d'animo sia continuamente turbato da eventi incontrollabili, dalle nostre insignificanti azioni e dai ricordi. Parallelamente in questo anno, mi sono trovato a immortalare piccoli particolari, domandandomi se potessero essere anche loro conseguenza di eventi straordinari e devastanti, superficialmente quasi impercettibili ma drammatici, come una diagnosi crudele o uno sciame sismico. Poi ci sono i ricordi.

Le foto nei video rappresentano un modo per tentare di mantenere l’equilibrio.

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