Scarpe rosse

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e di genere

Nel 2019 il progetto Scarpe rosse è arrivato a teatro. L' occasione è stata lo spettacolo DonnaÈ, realizzato dall'associazione InCanto presso il teatro del popolo di colle val d'Elsa per la giornata contro la violenza sulle donne. Il progetto si è spostato da una zona "sicura" dove è nato, presso l'associazione Pubblica Assistenza di Colle, in un ambiente aperto al pubblico e con un maggior numero di persone che si sono lasciare fotografare nel foyer, prima dell'inizio dello spettacolo. La formula sempre la stessa: togliersi le scarpe, incuranti se i piedi non fossero in ordine, le calze rotte, senza vergogna di chi osservava incuriosito e quindi assumere con i piedi la stesse posizioni, anche scomode, delle scarpe rosse. Nel frattempo ho invitato chi si è prestato a partecipare agli scatti a riflettere sulla violenza: sul giudicare e non rispettare l'altra persona, sull'importanza di fare uno sforzo per mettersi nei panni degli altri per comprendersi vicendevolmente e su quante persone nella realtà che ci circonda, subiscono quotidianamente violenza con parole, sevizie morali e fisiche, minacce e intimidazioni utilizzate come strumento di costrizione e di oppressione per obbligarle ad agire contro la propria volontà. Da qui l'importanza di testimoniare non solo a parole, ma utilizzando anche il proprio corpo, uno sforzo ulteriore per non restare passivi ed indifferenti; l'indifferenza è l'anticamera della violenza stessa.

In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e di genere ho realizzato insieme alle Volontarie ed ai Volontari della Pubblica Assistenza di Colle Val d'Elsa il mini progetto Scarpe Rosse. L'idea è stata l'evoluzione di una richiesta dell' Associazione di realizzare alcuni scatti per testimoniare, da parte dei Volontari e dell' Associazione, l'importanza della giornata contro la violenza sulle donne e di genere, e di voler affermare di essere contro ogni tipo di violenza. In una prima fase il progetto doveva svolgersi con solo foto di volti o mezzibusti dei Volontari abbinate a delle scritte, ma questa soluzione mi è sembrata sin da subito un po' troppo banale e poco comunicativa. Ho svolto quindi degli approfondimenti su come fosse stata instituita la giornata contro la violenza sulle donne e di uno dei suoi simboli più conosciuti quale le scarpe rosse. Leggendo un articolo ho trovato questa frase di Luigi Pirandello "Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io." che mi ha fatto riflettere di poter abbinare il simbolo di questa giornata, con i piedi di persone che volevano dare voce alla lotta contro la violenza per focalizzare l'attenzione sulla comprensione e il rispetto l'altra persona, cercando almeno di fare lo sforzo di assumere la posizione delle scarpe di un altro.

Pertanto ho proposto agli organizzatori dell'iniziativa di voler effettuare degli scatti con un paio di scarpe da donna rosse, con a fianco i piedi delle volontarie e dei volontari che assumono la stessa posizione delle scarpe alla loro destra.

Tutte le foto sono state scattate in un'unica serata, senza preavviso, ma spiegando e condividendo l'idea sul momento a chi si è trovato a passare in Associazione.

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